Si chiude a Paestum la tre giorni, tra progettazione e riconoscimenti
Paestum, 8 luglio 2026 — Hotel Meridiana
Si è chiusa a Paestum la terza e ultima giornata di «Docenti in Condivisione», la tre giorni di formazione promossa da Bimed. Dopo la visione della prima giornata e il taglio esperienziale della seconda, l’ultimo incontro ha avuto un carattere apertamente progettuale: non più solo ascoltare o vivere la condivisione, ma provare a costruirla, con le proprie mani, insieme agli altri corsisti.
La mattinata è stata guidata ancora una volta da Giuseppe Iorio e Nellamaria Napolitano, che questa volta hanno chiesto ai docenti presenti di mettersi essi stessi nei panni di chi progetta un percorso di condivisione, partendo da uno dei dieci principi del Manifesto. Per farlo è stata utilizzata la stessatecnica di gestione dei gruppi già sperimentata negli incontri tenutisi da gennaio a luglio on line tra gli ideatori del Manifesto e i primi docenti aderenti: ogni gruppo ha individuato al proprio interno un facilitatore, un custode del tempo e un osservatore, dando così vita a una vera e propria comunità di pratiche in miniatura.
I corsisti hanno scelto il primo principio del Manifesto, «Condividere crea relazioni», come guida della progettazione, e su questa base hanno immaginato una rappresentazione di due minuti dedicata al tema del bullismo. Non si sono fermati all’idea: la rappresentazione è stata poi davvero messa in scena, interpretata dagli stessi docenti, in un esercizio che ha portato la teoria della condivisione dentro il corpo e la voce di chi la stava progettando.
Nella seconda parte della mattinata il gruppo ha lavorato su una sfida diversa: come presentare il Manifesto della Condivisione a un ente locale, per farlo conoscere e sostenerne la diffusione. La risposta immaginata dai corsisti è stata un video, nel quale ciascuno racconta chi è e che cosa desidera: anche in questo caso l’esercizio non è rimasto sulla carta, e il video è stato effettivamente girato dai partecipanti, trasformando un compito di progettazione in un piccolo prodotto concreto, pronto per essere condiviso davvero al di fuori dell’aula.
Il pomeriggio ha avuto un tono diverso, più celebrativo. Bimed ha voluto dedicare un momento di riconoscimento a chi, in queste settimane, ha portato la condivisione dalla teoria alla pratica quotidiana delle proprie scuole: un ringraziamento è andato ad Antonio Longobardi, a Nicoletta Fanuele e all’istituto Manlio Rossi Doria di Marigliano e rappresentato dalla prof.ssa Sodano Carmela per aver avviato pratiche di condivisione capaci di lasciare un segno concreto nei rispettivi contesti scolastici. Un riconoscimento è stato poi rivolto anche a Giuseppe Iorio e Nellamaria Napolitano, ideatori e sostenitori del Manifesto della Condivisione e della rete nazionale Docenti in Condivisione, a chiusura di tre giornate che hanno tenuto insieme visione, competenze e pratica.
Si chiude così, a Paestum, un percorso che ha attraversato la storia di un’idea — nata durante il Covid, sposata da Bimed, condivisa da settanta docenti di ogni ordine e grado — e che ora torna nelle scuole sotto forma di progetti, panchine, video, rappresentazioni e relazioni nuove. Perché, come si è detto più volte in questi tre giorni, ogni comunità migliore comincia da un gesto semplice: quello di condividere.

