Condividere crea relazioni
di Nellamaria Napolitano e Giuseppe Iorio
Il primo punto del nostro Manifesto dice una cosa semplice: quando le risorse personali entrano in circolo, nascono legami di senso.
Non parliamo solo di oggetti o di tempo messo a disposizione. Parliamo di ciò che siamo: un’attenzione, una competenza, un ascolto. Quando li offriamo a qualcun altro, non li perdiamo, li mettiamo in circolo, e da quel circolo nasce una relazione che prima non c’era.
Lo abbiamo visto succedere con la Panchina della Condivisione e del Tempo, nata dal corso “Essere adulti nella vita”: un gruppo di persone ha messo in comune sei mesi di incontri, e il risultato è stato un luogo che oggi appartiene a tutta la comunità. Nessuno dei partecipanti l’avrebbe potuta creare da solo.
Condividere crea relazioni non è uno slogan, è un’osservazione. Ogni volta che qualcuno si mette a disposizione, apre uno spazio in cui un altro può entrare. È così che nascono le cellule di condivisione: piccoli gruppi, a volte solo due persone, che si riconoscono in qualcosa di comune e cominciano ad agire insieme.
Da dove cominciare? Non serve un progetto grande. Basta chiedersi: cosa ho, che posso mettere a disposizione di chi mi sta vicino? Una competenza, un’ora di tempo, un ascolto. È da lì che comincia una cellula di condivisione.
Se hai già un’esperienza di condivisione da raccontare, scrivici: ci piacerebbe conoscerla.

Giovedì 5 novembre parte ufficialmente Docenti in Condivisione
di Nellamaria Napolitano e Giuseppe IorioGiovedì 5 novembre, dalle 18:30 alle 20:00, si terrà il webinar di presentazione e il
