Principio 1: condividere crea relazioni

Condividere crea relazioni

di Nellamaria Napolitano e Giuseppe Iorio

Il primo punto del nostro Manifesto dice una cosa semplice: quando le risorse personali entrano in circolo, nascono legami di senso.

Non parliamo solo di oggetti o di tempo messo a disposizione. Parliamo di ciò che siamo: un’attenzione, una competenza, un ascolto. Quando li offriamo a qualcun altro, non li perdiamo, li mettiamo in circolo, e da quel circolo nasce una relazione che prima non c’era.

Lo abbiamo visto succedere con la Panchina della Condivisione e del Tempo, nata dal corso “Essere adulti nella vita”: un gruppo di persone ha messo in comune sei mesi di incontri, e il risultato è stato un luogo che oggi appartiene a tutta la comunità. Nessuno dei partecipanti l’avrebbe potuta creare da solo.

Condividere crea relazioni non è uno slogan, è un’osservazione. Ogni volta che qualcuno si mette a disposizione, apre uno spazio in cui un altro può entrare. È così che nascono le cellule di condivisione: piccoli gruppi, a volte solo due persone, che si riconoscono in qualcosa di comune e cominciano ad agire insieme.

Da dove cominciare? Non serve un progetto grande. Basta chiedersi: cosa ho, che posso mettere a disposizione di chi mi sta vicino? Una competenza, un’ora di tempo, un ascolto. È da lì che comincia una cellula di condivisione.

Se hai già un’esperienza di condivisione da raccontare, scrivici: ci piacerebbe conoscerla.

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